Impianti Elettrici

Impianti Elettrici per la tua casa e industriali a Cuneo

Impianti elettrici civili


Per far sì che i circuiti di un impianto elettrico funzionino perfettamente sono necessari una serie di componenti fondamentali e dei materiali e delle dotazioni che variano in base alla grandezza della casa. I nuovi impianti elettrici sono soggetti alla norma Cei 64-8, integrata con la variante V3 del 2011, che prevede tre livelli qualitativi. Inoltre, la suddetta norma pone delle regole precise sui limiti minimi prestazionali che devono possedere gli impianti di nuova installazione. La prima cosa da sapere è che l’azienda elettrica che è stata prescelta fra quelle presenti sul mercato, fornisce una certa potenza impegnata che non è uguale per tutte le case, infatti, varia a seconda della superficie dell’appartamento. Naturalmente l’utente non deve necessariamente impegnare tutti i kW previsti ma l’impianto elettrico deve comunque essere predisposto per tollerare almeno tali potenze impegnate. Mentre, nel caso di impianti elettrici già esistenti, di solito sono realizzati per 3 kW di potenza impegnata così come era previsto in passato, se si necessita di una potenza superiore è possibile aumentare l’utenza posseduta da 3kW a 4,5 kW fino a giungere addirittura a 6 kW, presentando regolare richiesta al gestore.

Impianti elettrici industriali


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Impianti elettrici nel settore terziario


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Impianti TVCC


L’acronimo TVCC quando si sta parlando di sistema TVCC, sta per “Televisione a Circuito Chiuso” e, più specificatamente, delinea l’utilizzo di telecamere che mandano il segnale audio o video a determinati monitor, videoregistratori o ad entrambi. Questa tipologia di sistemi viene generalmente utilizzato in zone che devono essere scrupolosamente monitorate e controllate, come ad esempio porti, aeroporti, stazioni, banche, carceri o basi militari.

Gli impianti TVCC sono costantemente operativi H24, contrariamente ad una telecamera di videosorveglianza e sicurezza domestica che usualmente si attiva quando si verifica qualcosa di anomalo. Le telecamere impiegate in questi sistemi sono abbastanza particolari ed idonee esclusivamente a questo fine perciò sono completamente differenti da quelle usate per video amatoriali. Di solito sono altamente sensibili alla luce e sono particolarmente precise anche in condizioni di controluce.

Abbiamo inoltre un altro tipo di telecamera, esclusivamente impiegato per l’identificazione delle persone che appaiono nei video e che capace di fare dei focus sui volti della gente ripresa e riconoscerne i lineamenti. In base quindi delle necessità che l’impianto TVCC dovrà soddisfare, si dovrà scegliere per una o per l’altra tipologia di telecamera, modello IP o analogico.

Le immagini registrate vengono generalmente proiettate su degli schermi localizzati in un’area ad hoc che può essere presidiata e sorvegliata da persone qualificate oppure no. Nel caso in cui dovesse verificarsi un fatto anomalo o comunque spiacevole, le immagini possono essere segnate da giorno e orario dell’accaduto per essere esaminate in maniera dettagliata.
Essendo dunque un impianto che deve assicurare la massima tranquillità nel posto in cui deve essere montato, è opportuno e indispensabile comprendere quali siano le reali necessità e, pertanto per logica conseguenza, optare per le telecamere e per gli strumenti migliori per lo scopo.


Colonnine di Ricarica Auto Elettriche


Wall Box: cos’è il sistema di ricarica domestico

Al centro della svolta ecologica legata al trasporto privato a zero emissioni ci sono le Wall Box, dispositivi con i quali ricaricare le batterie delle vetture elettriche in casa. Questi apparecchi ricordano le colonnine di ricarica tradizionali, tuttavia hanno dimensioni più compatte e vengono montati a parete.
Si tratta di una soluzione che consente di ottimizzare lo spazio a disposizione, riducendo l’ingombro e trasformando una semplice presa di corrente in una centrale di ricarica evoluta. La loro installazione è regolata da apposite normative (CEI EN 61851-1), le quali indicano i criteri e i parametri da rispettare per la sicurezza.

Ovviamente, il box per la ricarica dell’auto elettrica va sistemato in ambienti esterni all’abitazione, ad esempio nei pressi del posto auto o in un garage. Al contrario, negli edifici condominiali e in altri luoghi di accesso comune è necessario optare per configurazioni diverse, con un collegamento diretto dell’EV alle colonnine di ricarica. Ad ogni modo, l’impianto deve essere certificato da un tecnico abilitato, affinché venga considerato perfettamente a norma.

Wall Box: come funziona questo tipo di ricarica

Il funzionamento delle Wall Box domestiche per la ricarica è piuttosto complesso a livello tecnico, tuttavia per una persona che utilizza il sistema è tutto abbastanza semplice. Basta contattare un tecnico specializzato per la certificazione dell’impianto, dopodiché è possibile collegare il sistema di ricarica.
La Wall Box assicura un trasferimento di energia sicuro ed efficiente, adeguando la potenza della rete elettrica di casa a quella dell’auto elettrica da ricaricare. A seconda del tipo di connettore il dispositivo offre una velocità diversa, con opzioni di Tipo 1 o 2.

La potenza di una Wall Box, espressa in chilowatt, può arrivare fino a 7,5 kW in monofase, altrimenti, optando per un altro tipo di configurazione, è possibile raggiungere fino a un massimo di 22 kW in trifase. Alcuni modelli presentano anche la funzione Dual, per effettuare due ricariche allo stesso tempo se opportunamente calibrati con la rete elettrica.

Vantaggi Wall Box: ecco perché conviene

L’uso della Wall Box è consigliato quando si vuole ricaricare una macchina elettrica tramite la rete domestica privata o condominiale. Naturalmente è possibile usare il dispositivo anche per altri veicoli a zero emissioni, come monopattini elettrici e biciclette a pedalata assistita per coprire l’ultimo miglio senza inquinare.

Questo sistema garantisce una ricarica sicura, con uno scambio di energia omogeno che preserva anche l’integrità della batteria. Rispetto alle prese classiche è possibile potenziare il servizio, con una ricarica più rapida e prestazioni superiori, tenendo conto che un cavo tradizionale in monofase supporta appena 2 kW, mentre la Wall Box può arrivare fino a 7,5 kW.
Oggi esistono modelli di Wall Box per impianti monofase e trifase, con soluzioni adatte a qualsiasi sistema elettrico residenziale. Con le funzioni smart si possono anche controllare i consumi energetici, verificare lo stato della ricarica e le performance della rete, con meccanismi di sicurezza che tutelano contro eventuali cortocircuiti e altre alterazioni.

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